Warren Spector lascia lo sviluppo videoludico: il creatore di Deus Ex annuncia il ritiro

Warren Spector annuncia il ritiro dallo sviluppo videoludico dopo 44 anni di carriera. L’autore di Deus Ex e Thief vuole ora dedicarsi a libri, conferenze e consulenze.

Nicolò Fratangeli
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Nicolò Fratangeli
Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario,...
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Con un messaggio pubblicato sulla propria pagina LinkedIn, Warren Spector ha annunciato la decisione di lasciare lo sviluppo videoludico e ritirarsi dalle prime linee dell’industria. Una scelta significativa per una delle figure più importanti nella storia degli immersive sim, autore di titoli come Deus Ex, Thief e System Shock. La decisione arriva dopo il recente lancio di Thick as Thieves, il nuovo stealth action PvPvE sviluppato da Spector insieme a Otherside Entertainment. Il game designer ha spiegato di ritenere conclusa la fase della propria carriera dedicata allo sviluppo attivo, dopo aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. Spector, arrivato al 44° anno di attività nel settore, ha definito la propria carriera “fantastica”, ricordando di aver lavorato a 17 giochi completi e 9 espansioni, molti dei quali continuano a essere giocati a distanza di 15, 20 o persino 30 anni dalla pubblicazione.

Nel corso degli anni ha guidato team composti da poche decine di persone fino a circa 800 sviluppatori, lavorando sia per grandi aziende sia attraverso startup. Tra i risultati di cui si dice maggiormente orgoglioso c’è anche il contributo alla crescita professionale di numerosi sviluppatori che hanno lavorato al suo fianco. Ora Spector intende dedicarsi ad attività differenti, tra cui scrivere libri, leggere, tenere conferenze e forse occuparsi di consulenza.

Il designer ha tuttavia ammesso di avere sentimenti contrastanti riguardo al ritiro, rivelando di avere ancora in mente tre giochi che gli piacerebbe realizzare: uno particolarmente grande, uno molto piccolo e un terzo che non sa ancora come sviluppare. Nonostante questa volontà residua, Spector ritiene che l’industria videoludica sia cambiata e che oggi non gli offra più lo stesso divertimento di un tempo. Il designer ha inoltre sottolineato come sia arrivato il momento di lasciare spazio a una nuova generazione di sviluppatori, auspicando che il medium continui a sperimentare e innovare.

La carriera di Spector affonda le radici negli anni ’90 e comprende contributi a produzioni come Wing Commander e Ultima, oltre ai già citati System Shock, Deus Ex e Thief: Deadly Shadows, fino a Disney Epic Mickey. Una lunga esperienza che ha contribuito a definire alcuni dei pilastri del game design moderno e, in particolare, del genere immersive sim.

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Nato col videogioco nel sangue, riceve a sei anni la sua prima console: l'indimenticabile SNES; distruggendo joystick a furia di Donkey Kong Country e Super Mario, riceve un paio di anno dopo l'amore della sua vita: Sony PlayStation. Console che l'accompagnerà per tutta la sua carriera videoludica, tantè che la ritroviamo attaccata e funzionante nella sua cameretta, appena sotto le sorelle maggiori. Da buon collezionista e amante di retrogaming passa parte del tempo su Ebay a cercare qualche chicca Retrò, ritrovandosi ogni volta in lacrime alla vista del prezzo di Suikoden II PAL.