L’Egitto si ama, non si discute! Sembra essere questo il mantra nel mondo ludico rispetto a tutto ciò che chiama in causa quella che è forse la civiltà antica più amata di sempre. Tale pensiero viene validato anche dalle recenti voci che ruotano intorno al prossimo capitolo di God of War. La celebre saga videoludica, dopo la Grecia e le terre norrene, potrebbe essere ambientata proprio tra le piramidi e le divinità egizie.
Anche se al momento non ci sono conferme o smentite, resta un dato di fatto: l’Egitto da sempre attrae l’attenzione dei giocatori. Sarà il mistero che ancora aleggia su rituali, credenze, usi e costumi di quel popolo antico oppure il fascino di tesori che ancora non sono stati portati alla luce la chiave del successo?
Quel che è certo è che non è possibile parlare di Lara Croft in Tomb Raider: The Last Revelation senza pensare a sarcofagi, mummie, scarabei ed altri simboli che richiamano l’Egitto. Ancora più eloquente il contributo di quest’ultimo se pensiamo ad Assassin’s Creed Origins. La sua ricostruzione dell’Egitto tolemaico è stata talmente realistica da aver portato alcuni egittologi ad avvalersi del videogioco per insegnare la storia agli allievi. Anche il mito dei faraoni rivive in titoli di successo come Age of Empires o Age of Mythology.
Il fenomeno antico Egitto non ha risparmiato nemmeno i giochi di carte, se pensiamo ai due mazzi di carte Yu-Gi-Oh!, cioè Deck Divinità Egizie: Slifer il Drago del Cielo e Deck Divinità Egizie: Obelisk il Tormentatore. Il richiamo all’antico Egitto è presente anche in alcuni giochi disponibili online. Un esempio è Book of Ra, titolo che riprende nell’ambientazione elementi iconici come templi, reperti archeologici e simboli della civiltà egizia, a conferma di come questo immaginario continui a essere utilizzato anche nelle produzioni digitali.
Persino i giochi da tavolo hanno saputo accogliere simboli e icone di quel mondo per proiettarli nei tabelloni a tema, come nelle edizioni dedicate del Monopoly o in Kemet, Ankh: Gods of Egypt.
E, allora, se anche God of War non dovesse inserirsi in questa rassegna, prima o poi un nuovo titolo ci trascinerà nuovamente nella sabbia del Nilo tra imponenti edifici funebri e leggende inesplorate, che hanno ancora molto da raccontare all’uomo moderno.