Il mondo dei videogiochi perde una delle sue menti più influenti: Yoshihisa Kishimoto si è spento il 2 aprile 2026 all’età di 64 anni. A darne notizia è stato il figlio attraverso un messaggio pubblicato sui social, in cui ha ringraziato i fan per il sostegno ricevuto.
Considerato un pioniere del genere beat ’em up a scorrimento, Kishimoto ha lasciato un segno indelebile nella storia del medium. Dopo gli esordi in Data East, dove contribuì a titoli arcade come Cobra Command e Road Blaster, la sua carriera raggiunse l’apice in Technos Japan.
È qui che nacquero opere destinate a diventare iconiche: da Renegade a Double Dragon, passando per la popolare saga Kunio-kun. In particolare, Double Dragon contribuì a definire un’intera epoca del gaming, stabilendo le basi per un genere che avrebbe influenzato generazioni di sviluppatori.
Autore eclettico, Kishimoto si è cimentato anche in progetti diversi come Super Bowling, Blockout e Sugoro Quest, dimostrando una notevole versatilità creativa. Nonostante ciò, il suo nome resta indissolubilmente legato alle sue opere più rappresentative, caratterizzate da uno stile energico e fortemente radicato nella cultura giapponese.
Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare nel settore, ricoprendo il ruolo di director per Double Dragon IV e co-director di Stay Cool, Kobayashi-san!: A River City Ransom Story, segno di una passione mai venuta meno.
La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per l’intera industria videoludica, lasciando un’eredità che continuerà a vivere nei suoi giochi e nei ricordi di milioni di appassionati.