House Fighter’s: Total Mess Recensione, la casa torna ad essere campo di battaglia!

Ecco la nostra recensione di House Fighter's: Total Mess, il ritorno "in casa" della nostalgia tra aereoplanini giocattolo e battaglie all'ultimo proiettile!

Gianluigi Crescenzi
Di
Gianluigi Crescenzi
Deputy Editor
Classe 90, invecchia bene tanto quanto il vino, anche se preferisce un buon Whisky. Ama l'introspezione, l'interpretazione e l'investigazione, e a volte tende a scavare molto...
- Deputy Editor
RecensioniHouse Fighter's: Total Mess
Lettura da 6 minuti
house fighter's total mess
7 Buono
House Fighter's: Total Mess

Se qualche anno fa (diciamo parecchi anni) avete avuto il piacere di giocare videogiochi alla guida di aeroplanini giocattolo, di sicuro vi sarà passato tra le mani anche lo storico Airfix Dogfighter. Il titolo di cui parliamo oggi probabilmente ha preso diversi spunti proprio da lì, regalandoci un po’ di sano divertimento e un gusto dolceamaro di nostalgia: parliamo di House Fighter’s: Total Mess, che analizziamo più da vicino in questa breve recensione.

Casa da battaglia!

La storia di House Fighters: Total Mess è ridotta all’osso, e in un certo senso fa bene a esserlo. Un gruppo di giocattoli ribelli, pilotati da piccoli aerei, trasforma le stanze di una casa qualunque in un campo di battaglia permanente, cercando di riportare ordine in un caos domestico ormai fuori controllo. Il contesto è quello classico del “mondo visto dal basso”, dove un letto diventa una montagna e un tavolo una fortezza, con una narrazione che resta sullo sfondo e serve più che altro a dare una cornice coerente a missioni e obiettivi, senza mai rubare la scena all’azione. Certo, avere una storia ancora più complessa avrebbe fatto l’interesse di molti, anche se possiamo pienamente comprendere le motivazioni di un approccio più “soft” da parte del team di sviluppo di Revulo Games.

Il cuore dell’esperienza è ovviamente il gameplay, che pesca a piene mani dall’arcade più diretto e senza fronzoli. Si pilota il proprio aereo in ambienti chiusi, tridimensionali, pieni di ostacoli, correnti d’aria improvvise e nemici che spuntano da ogni angolo della casa. La gestione dello spazio è fondamentale: muoversi troppo in fretta porta a schiantarsi contro una libreria, essere troppo prudenti significa farsi accerchiare. Il feeling dei comandi è immediato, con un modello di volo semplificato ma reattivo, che riesce a dare soddisfazione anche nelle manovre più strette. Non serve molto per entrare nel ritmo, e questo è uno dei meriti principali del gioco.

Il sistema di combattimento è semplice ma efficace: armi primarie, secondarie e power-up temporanei raccolti sul campo. Missili, mitragliatrici, bombe e attacchi speciali si alternano a seconda dell’esigenza o della missione, senza mai appesantire l’azione con meccaniche superflue. Il gioco premia l’aggressività controllata, spingendo il giocatore a restare sempre in movimento e a sfruttare l’ambiente, che spesso diventa un alleato tanto quanto un pericolo. Alcuni oggetti possono essere usati come copertura, altri esplodono se colpiti, cambiando improvvisamente la disposizione dello scontro.

Le missioni seguono una struttura piuttosto classica, con obiettivi che vanno dall’eliminazione di ondate nemiche alla difesa di specifici punti della mappa, passando per boss fight ambientate in stanze particolarmente elaborate e nemici con un quantitativo di salute più alto. C’è anche da dire che qui emerge una certa ripetitività sul lungo periodo, ma la varietà visiva degli ambienti domestici riesce a mascherarla un pochino. Combattere in una cucina, con cassetti che si aprono all’improvviso e vapori che disturbano la visuale, restituisce sensazioni diverse rispetto a una cameretta piena di giocattoli abbandonati o a un garage stipato di scatoloni.

Quanto si vola in alto?

Sul piano tecnico, House Fighters: Total Mess mostra luci e ombre. La direzione artistica è azzeccata: colori vivaci, modelli stilizzati e un uso intelligente delle proporzioni rendono credibile questo microcosmo bellico domestico. Meno convincente la pulizia generale: su alcune piattaforme si notano cali di frame rate nelle fasi più concitate, e le collisioni non sempre sono impeccabili, con qualche impatto che sembra arrivare dal nulla. Nulla che rovini l’esperienza, ma sono problemini che quando capitano sono difficili da non notare.

Il comparto sonoro accompagna bene l’azione, con musichine elettroniche simpatiche che ci accompagnano, coadiuvate da effetti sonori funzionali, forse poco memorabili, ma che svolgono il loro lavoro senza sbavature. Non c’è una vera e propria caratterizzazione dei personaggi attraverso le voci, scelta coerente con l’impostazione generale del titolo.

Un capitolo a parte lo merita la personalizzazione, uno degli elementi più riusciti (anche se limitato) del gioco. Il proprio aereo può essere modificato sia dal punto di vista estetico sia funzionale, con verniciature, adesivi e componenti che incidono sulle statistiche. Velocità, resistenza, potenza di fuoco: trovare il giusto equilibrio diventa parte integrante del divertimento. La progressione è semplice ma gratificante, e invoglia a sperimentare configurazioni diverse, adattandosi alle missioni o al proprio stile di gioco.

La longevità è discreta per un progetto così piccolo, ma non tanto da far gridare al miracolo, ed effettivamente non neghiamo che avremmo voluto vedere qualcosa in più. Una volta sbloccate tutte le missioni e fatte le opzionali, resta poco da scoprire se non si è particolarmente attratti dal completismo. L’assenza di una modalità multiplayer pesa, perché l’impianto di gioco avrebbe potuto beneficiare enormemente di scontri o cooperativa tra giocatori, aumentando la rigiocabilità in modo naturale.

In definitiva, House Fighters: Total Mess è un titolo che punta tutto sull’immediatezza e sulla rinascita di un’idea visiva simpatica, riuscendo spesso a centrare l’obiettivo. I suoi limiti emergono alla distanza, quando la struttura mostra il fianco e la varietà di contenuti non basta più a sostenere l’entusiasmo iniziale. Resta comunque un’esperienza solida, divertente e sincera, capace di intrattenere senza troppe pretese.

house fighter's total mess
House Fighter's: Total Mess
Buono 7
Voto 7
Condividi l'articolo
Deputy Editor
Classe 90, invecchia bene tanto quanto il vino, anche se preferisce un buon Whisky. Ama l'introspezione, l'interpretazione e l'investigazione, e a volte tende a scavare molto più del necessario. Inguaribile romantico, amante della musica e cantante in erba, si destreggia tra hack n'slash, soulslike, punta e clicca e... praticamente qualsiasi altro tipo di gioco.