VideogiochiNews

PlayStation VR: una nuova tecnologia eliminerà il motion sickness?

PlayStation VR è stato un vero successo di mercato, con più di 3 milioni di unità vendute. Purtroppo molti giocatori lamentano un senso di nausea e malessere, dovuto proprio all’esperienza di gioco in realtà virtuale. Questo malessere, denominato motion sickness, è generato dall’innaturale rapporto tra ciò che l’occhio percepisce nel visore e il reale stato del corpo del giocatore, che rimane fermo mentre quello che vede è percepito in movimento, con una profondità di campo simile al reale.

Per far sì che anche coloro che soffrono di motion sickness possano fruire di un’esperienza in game sempre gradevole, Sony sta creando una tecnologia per prevenire questo senso di malessere. L’azienda ha infatti depositato nel 2017 un brevetto nell’ambito dello sviluppo di tale sistema. Ad oggi non è ancora pronto fisicamente ma si vocifera che le future versioni del PlayStation VR includeranno una tecnologia in grado di percepire, grazie ad appositi sensori, lo stato di malessere nel giocatore e di adattare di conseguenza l’esperienza di gioco. Una telecamera traccerà gli occhi dell’utilizzatore, mentre dei rilevatori ne monitoreranno la pressione. Di seguito uno schema che riassume il funzionamento di tale tecnologia. PlayStation VR

Questo nuovo sistema è ancora in fase sperimentale, e non sappiamo quando e se verrà effettivamente implementato nei futuri dispositivi. Tra non molto potremmo però saperne di più, poiché Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR, sostiene di aver ideato un modo per risolvere il motion sickness e di essere pronto a diffondere maggiori dettagli nei mesi a venire.

Giacomo Zanoni
Videogiocatore dall'età di cinque anni, passo le giornate a leggere fumetti e libri, a volte mi cimento nella scrittura. Adoro i giochi di ruolo e qualsiasi altra cosa in grado di narrarmi storie e farmi viaggiare stando comodamente seduto.

    Rispondi

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Potrebbe interessarti anche